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Caraibi,  I miei viaggi

5 cose da fare assolutamente ad Anguilla (Caraibi)

Avvolta nel blu del Mar dei Caraibi, Anguilla è un piccolo paradiso, fatto di spiagge incantevoli (ben 33!) e circondato da un mare cristallino, le cui tinte variano in continuazione tra il turchese e il verde.

Fino agli Anni ’80 non vi erano vere strutture turistiche sull’isola. I primi investimenti di questo genere sono stati effettuati alla fine di quel decennio. Ma è soltanto nel 2005 che l’amministrazione locale ha cercato di accelerare lo sviluppo dell’industria turistica. E’ impossibile dire se Anguilla diventerà come altre isole dei Caraibi, dove il numero di turisti supera quello degli abitanti. L’unica cosa certa è che l’isola, almeno per il momento, è una meta ancora tranquilla, dove le spiagge non sono troppo affollate e dove i resort non hanno rovinato i paesaggi della costa.

Meta tranquilla si, ma anche meta lussuosa per eccellenza. Sparsi sul territorio troviamo infatti resort a 5°, alberghi di lusso, Spa e golf club di eccellente qualità, ed il motivo di tanta concentrazione è facile da capire. La natura selvaggia, le spiagge semi deserte, l’assenza di agglomerati urbani, traffico e rumore ne fanno una delle mete preferite per i viaggi di nozze e per i vip di tutto il mondo in cerca di privacy.

L’isola, infatti, è molto piccola, lunga e stretta (quasi a forma di anguilla, appunto) e si può girare tutta in auto in 2-3 ore. La popolazione conta poco più di 13.000 abitanti che vivono in casette ben distanziate e distribuite in tutto il territorio. Ma soprattutto è un’isola in cui vige la parola d’ordine: CON CALMA! Gli isolani sono persone tranquille. Vivono di ritmi lenti e non conoscono la parola stress. Facendo colazione al bar, facendo acquisti al supermercato o ordinando il pranzo in un chiosco, avrete modo di capire che la lentezza, quella buona, vive in questa zona del mondo. Non si urla, non si sente la musica a forte volume, non si va mai di fretta. Bellissimo, no?
Ma veniamo al dunque! Se avrete la possibilità di trascorrere una vacanza sulle spiagge di Anguilla, ecco 5 cose da fare assolutamente.

1. Trascorrere almeno una giornata a Shoal Bay East

Non so se sia, come dicono, una delle 10 più belle spiagge del mondo, resta comunque il fatto che è una spiaggia da favola!
I colori del mare scivolano dallo smeraldo al blu intenso e poi di nuovo all’azzurrino; l’acqua è davvero pulita e trasparente e la sabbia é bianca, bianca, bianca…. e soffice come il borotalco!
Essendo lunga qualche chilometro, ognuno piò trovare il suo angolino lontano da ogni altro bagnante.

Non esistono moto d’acqua, motoscafi o parasailers che sfrecciano nell’acqua a 5 metri dalla riva.
E dulcis in fundo, ci sono 3 o 4 ristorantini gestiti da locali che ti offrono un pranzo delizioso accompagnato da buona musica e birra ghiacciata.

2. Fare un giro in barca con sosta a Little Bay

La Spiaggia Little Bay è situata sul versante settentrionale dell’isola, nei pressi del villaggio di The Valley. E’ una delle più famose nonché più piccole spiagge di Anguilla ed è raggiungibile via mare o tramite una passeggiata attraverso la ripida scogliera che la separa da Crocus Bay. Si tratta di una incantevole spiaggia di soffice sabbia bianca protetta da una corona di alte scogliere ricoperte di vegetazione. E’ bagnata da un bellissimo mare turchese e cristallino, sempre calmo e perfetto per gli appassionati di snorkeling.

Little Bay
Little Bay
Che colori ha il mare di Little Bay!

Recentemente, il BEST, ovvero l’organo che si occupa della salvaguardia degli ecosistemi e biodiversità nei Territori europei d’oltremare, ha stanziato ben 100.000 € per finanziare il progetto dell’Anguilla National Trust, teso a valorizzare il Little Bay Marine Park, uno degli angoli più suggestivi e caratteristici dell’Isola di Anguilla. 
Il Progetto si concentrerà sulla creazione di habitat per la specie di aragosta spinosa caraibica. In poche parole verranno predisposte delle apposite casette per le aragoste, che si chiameranno “aragosta casitas” e saranno l’habitat naturale per questa specie di crostacei. Che cosa accadrà quindi? Beh, succederà che le aragoste saranno in grado di deporre le loro uova anche al di fuori delle acque protette di Little Bay, migliorando in questo modo l’industria ittica di Anguilla. Inoltre, le casitas delle aragoste serviranno anche a creare un percorso per lo snorkeling all’interno del Parco Marino.

3. Fare immersioni subacquee in uno dei 7 Parchi Marini dell’isola

Sette parchi marini circondano la piccola isola, proteggendo le risorse naturali per le generazioni a venire.

I Subacquei amanti dei relitti, si innamoreranno di Anguilla. El Buen Consejo è un enorme galeone spagnolo, affondato durante gli anni coloniali. È possibile vedere i cannoni e il carico ancora intatti sulla nave, un’esperienza davvero unica. Ci sono anche relitti più recenti, intenzionalmente affondati dal Governo, per creare nuove barriere coralline e zeppi di vita marina (soprattutto aragoste).

prua del relitto Sarah
Barriera corallina

La visibilità eccellente è la norma, qui, poiché le acque sono molto pulite e trasparenti. Merito anche della bella barriera corallina, viva e coloratissima, ricca di coralli duri e molli.

L’unica pecca è la mancanza di pesci grandi: durante le nostre 6 immersioni abbiamo visto solo 2 o 3 squaletti white tips e qualche trigone, ma nulla di paragonabile alla vita marina di altre isole caraibiche.

Sull’isola sono presenti 2 diving center. Noi ci siamo rivolti allo Scuba Shack, a Sandy Ground, e ci siamo trovati molto bene anche se il centro ha solo una barca. Questo, purtroppo, implica che i subacquei più esperti si immergano con quelli meno esperti, non essendo in grado di formare 2 gruppi. Comunque, alla fine, poco male!

Il nostro diving center
pronti per le immersioni
La spiaggia di Sandy Ground

4. Bere un cocktail al Four Seasons di Anguilla

Precedentemente Viceroy Anguilla, il Four Seasons Resort ha alzato la posta a seguito di un rebrand da 10 milioni di dollari migliorando la qualità e lo stile del complesso. E’ l’unico resort sull’isola a possedere due spiagge, di cui una in particolare, Meads Bay, è quella che troneggia su tutti gli opuscoli che pubblicizzano l’isola.

Ideale per famiglie, coppie, single e chiunque altro possa permetterselo, le 181 camere, suite e ville sono elegantemente arredate con un’atmosfera caraibica. Situato su 150.000 metri quadri di giardini e scogliere, il resort è il secondo Four Seasons ad aprire nei Caraibi, dopo il Four Seasons Nevis che il marchio gestisce da 25 anni.

Il servizio di prim’ordine include asciugamani freddi, cocktail ghiacciati e crema solare a bordo piscina, il servizio sveglia e il servizio in camera e un check-in h24, benefit essenziale dopo una pesante giornata di viaggio.

Il resort dispone di lussuosissime suite, invitanti piscine, campi da tennis, un centro benessere e quattro ristoranti e bar. Progettato con una tavolozza neutra di colori, gli edifici sono bianco gesso, le luci sono calde e i colori dell’arredamento non vanno oltre il marrone, il grigio e il beige. Curiosi oggetti d’arte come sedie a forma di teste umane che si affacciano sull’oceano e sculture in legno dai colori sgargianti nelle suite attirano l’attenzione. Nella grande boutique vicino alla hall, le migliori marche di stilisti condividono lo spazio sugli scaffali con occhiali da sole costosi e qualsiasi altra cosa che potresti aver lasciato a casa.

Ma la vera “chicca” del resort è il suo fantastico sushi bar, situato tra la piscina e la spiaggia in una posizione molto panoramica. Qui è possibile assaggiare dell’ottima cucina giapponese o bere uno dei signature cocktail della casa, tra cui segnalo la Pina Colada servita in un bicchierone a forma di ananas fatto di rame! Il tutto accompagnato da ottima musica live.

5. Andare a cena al Veya Restaurant

La storia di questo ristorante è molto interessante! Laureatasi al The Culinary Institute of America di Hyde Park, NY, la chef Carrie Bogar e suo marito, Jerry Bogar hanno aperto nel 1994 l’Empire Restaurant a Carlisle, in Pennsylvania.

Nel 2006, dopo 12 anni, Carrie e Jerry decidono di vendere il loro ristorante e di trasferirsi ad Anguilla per aprirne un altro.

Il loro ristorante, Veya, ha raccolto rapidamente recensioni entusiastiche da The NY Times, Bon Appetit, Food & Wine e The London Times. Frommers, noto critico gastronomico americano, ha scritto che “su un’isola benedetta da chef di alto livello e dalla migliore scena gastronomica dei Caraibi, questa” casa sull’albero “di Sandy Ground è una delle migliori, ed è in circolazione solo dal 2007. I proprietari chiamano il loro cibo “cucina del sole”, ed è una fusione perfetta di sapori esotici provenienti da tutto il mondo”.

Ingresso del Veya
Cocktail Lounge The Meze

Il ristorante non è sul mare, ma è immerso in un bellissimo giardino tropicale, poco prima di Sandy Ground. L’ambiente è molto raffinato e curato: luci d’atmosfera, camerieri in divisa, complesso musicale che canta dal vivo e tavoli sistemati al primo piano di una bella casa in stile coloniale.

E il cibo? Menù di carne e pesce sia negli antipasti che nelle portate principali. Porzioni abbondanti. Bravissimi a mixare i sapori e gli ingredienti tradizionali con quelli caraibici. Servizio eccellente, anche se un pò lento. Ottima carta dei vini. Dessert sublimi ( da provare le barrette di cioccolato fondente e mousse alle nocciole con gelato e coulis al caramello e le tre mousse al cioccolato).

Petto d’anatra
Aragosta
Tonno al caffe

Per noi, sicuramente uno dei migliori ristoranti dell’isola!

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